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Il nostro gesto simbolico intende essere un "rumore educativo" e un "rumore costruttivo"

In questa nostra Italia, orgogliosa della propria democrazia, con il mancato e giusto sostegno economico alle famiglie e con il parziale riconoscimento del lavoro dei docenti, il governo e le istituzioni non riescono a cogliere l’importanza del pluralismo scolastico, che i genitori debbono avere nella libera scelta della scuola per i propri figli.

Il governo non si accorge, non vede, noi siamo invisibili per loro; non vede il contributo culturale che ha come base i principi e i valori che fanno di un alunno una persona e una identità in relazione positiva e costruttiva per la società ma continua a trattare la scuola pubblica paritaria ideologicamente, come un oggetto estraneo alla convivenza civile e culturale di questo Paese.

Noi chiediamo di divenire visibili; e che non sia vano anche il messaggio della Chiesa di papa Francesco che mentre evidenzia i problemi dell’umanità di oggi, crede nell’intelligenza e nel senso di responsabilità dell’uomo e ci invita a lodare il Signore.

La famiglia e la Scuola sono il terreno fecondo in cui si sviluppa l’uomo e il cittadino, dotato di responsabilità.

Per questo nei giorni 19 e 20 maggio, in coincidenza con la discussione parlamentare degli emendamenti, interromperemo le lezioni, e per questi due giorni allievi, docenti e famiglie esporranno l’hashtag

#Noi siamo invisibili per questo governo

Rivendichiamo il diritto di apprendere senza discriminazione;
Parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria;
Libera scuola in libero stato;
Ci appelliamo alla classe politica perché non condanni all’eutanasia il pluralismo culturale del nostro Paese.